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domenica 21 marzo 2010

L'apoteosi di Silvio

L'apoteosi della follia.
Solo questo è stata la manifestazione del Pdl di ieri in Piazza San Giovanni a Roma.
Anzi più che una manifestazione è stata un aggrovigliamento di bandiere per nascondere il milione di persone pervenute.
Finalmente anche la destra ha inaugurato la piazza per far sentire la sua voce ed ora è davvero all'altezza dei comunisti, che di scendere in piazza se ne intendono.
Silvio non si è trattenuto su niente, ha criticato la sinistra come sa fare, ha lodato il governo e ha annunciato la voglia di libertà per il suo popolo; ha presentato uno per uno i suoi discepoli (alcuni più affezionati) e ha giurato con loro sugli obiettivi da raggiungere durante il mandato delle regionali.
E quindi.. meno male che Silvio c'è (anche senza Carla Bruni) a tirare avanti questo paese.
Senza di lui saremo come pesci fuor d'acqua, come dei comunisti in proprietà privata, come Brunetta in mezzo ai Watussi, come un campo di fiori davanti a una centrale nucleare.
Un momento.. e il nucleare? Silvio si è dimenticato qualcosa. L'ultimo punto del giuramento: "una centrale nucleare a due passi da casa tua".
E ora che l'errore è stato corretto attendiamo con ansia le elezioni regionali del 28 e 29 marzo augurando al nostro messia ogni bene, nel nome del padre, del figlio e di Silvio Santo. Andate in pace e rendete sempre grazie a Silvio. Amen. (e tirate su dritte quelle mani!)


giovedì 11 febbraio 2010

Prospettiva berlupessimistica della vita

1. "Tre giorni fa ho compiuto 22 anni e ora sono pronta per uscire di casa, così non peserò più sui miei genitori; troverò un lavoro che mi faccia guadagnare bene e mi realizzi (tipo bancario o commercialista); troverò una casa tutta mia che pagherò con un mutuo; troverò l'amore in una persona di successo con molti soldi che sposerò e da cui avrò dei bellissimi bambini; trascorrerò una vita felice e poi andrò in pensione e avrò il tempo e i soldi per fare molti viaggi in giro per mondo."

2. "Tre giorni fa ho compiuto 22 anni e ora sono pronta per uscire di casa come suggerisce Brunetta, così non sarò considerata una bambocciona e non peserò più sul groppone dei miei genitori che mi butterebbero fuori di casa a calci in culo; troverò, forse, un lavoro che mi faccia guadagnare almeno i soldi per comprare il pane e tutto sommato mi realizzi (tipo commessa o netturbino) anche se dovrò spaccarmi la schiena per guadagnare quei miseri soldi che andranno subito a puttane; troverò, forse, una casa tutta mia che prenderò in affitto o che pagherò con un mutuo che non posso permettermi, altrimenti condividerò con un barbone lo spazio sotto un ponte; in queste condizioni trovare l'amore è difficile ma posso sempre buttarmi su una strada e prendere il primo che passa (può accadere che sia una persona di successo e con molti soldi per mantenermi) che sposerò e da cui avrò dei bellissimi bambini che alleverò da sola (perchè il mio Lui sarà fuggito con un'altra) e che mi dovrò trascinare al lavoro visto che l'asilo o la baby sitter costano troppo; trascorrerò una vita di merda e poi andrò, forse, in pensione così avrò il tempo di riposare e di contare gli ultimi risparmi che mi restano prima di vedermeli portare via dal fisco o dalla badante sul letto di morte."

Quale delle due versioni vi aggrada?
Se vi piace la prima basta che vi presentiate in uno dei rinomati palazzi della capitale dove sarete accolti a braccia aperte e dove vi sarà affidata una vita tutto lusso, soldi e potere (solo per donne).
Se vi piace la seconda versione vi basta continuare la vostra inutile vita senza cambiare una virgola.
Se non vi aggrada nessuna delle due potete sempre provare a cavarvela da soli; ricordate però che sciegliendo questa opzione non avrete più la libertà di parola, di pensiero e di informazione perchè sono state bandite proprio ieri.
Detto questo non mi resta che augurare a tutti una vita felice e contenta! Auguri di cuore!

mercoledì 3 febbraio 2010

"Libertà...

... è partecipazione". Così diceva una canzone.
Stiamo andando incontro a un'epoca in cui la libertà sembra in via di estinzione. Bisogna avere un permesso per fare qualsiasi cosa. E in questo modo l'importanza della plebe va in secondo piano.
Sono loro che abbiamo votato, sono loro che comandano, sono loro che hanno il potere.
Ma non avranno anche la nostra libertà. Quella dovranno passare sui nostri cadaveri per togliercela.

Purtroppo basta un piccolo decreto legge per toglierci la libertà della Rete, l'ormai unico mezzo ancora incontrollato che abbiamo a disposizione per dimostrare chi siamo, per dimostrare la nostra intelligenza e per dimostrare che non siamo dei coglioni (come disse qualcuno).

L'informazione è libertà. L'informazione è partecipazione.
Informatevi e partecipate.



domenica 8 novembre 2009

Cosa avrà mai fatto di male una croce?

Se un giorno vostro figlio vi chiedesse perchè sopra la lavagna c'è una croce di legno con inchiodato sopra un uomo mezzo nudo voi cosa rispondereste?
Una scena del genere potrebbe benissimo presentarsi in una famiglia con genitori atei o di altra religione che non hanno voglia, tempo o modo di spiegare al loro figlio come mai quel poveretto è finito lì e chi ce l'ha messo.
Può darsi che d'ora in poi questo tipo di scena non si ripresenterà più, visto che a causa di una mamma che ha a cuore il bene dei suoi figli la presenza di quella croce in edifici pubblici vacillerà e visto anche che l'Italia è in Europa e l'Europa decide per tutti.
Certo bisogna tutelare le minoranze ma in una democrazia vince sempre la maggioranza, e in questo caso come si fa a essere obiettivi? Se la maggioranza vince la minoranza non viene tutelata, se invece si tutela la minoranza la maggioranza perde. Ma in questo caso è più complicato, qual è realmente la maggioranza e quale la minoranza?
Se si prosegue su questo piano si rischia di buttare tutto in politica, com'è consuetudine italiana.
Sbagliano fortemente anche coloro che ritengono il crocifisso un'imposizione della Chiesa, del Vaticano o del ventennio fascista ed è visto quindi come imposizione che sancisce il dovere di obbedire alle dottrine.
Il crocifisso non vuole imporre niente a nessuno ed è blasfemo dire che il crocifisso impone la religione cristiana.
Io ritengo sia ovvio dire che la religione non può essere imposta perchè la fede è un dono di Dio e solo chi ha fede può realmente credere in una religione e non sarà certo la presenza del crocifisso a imporla.
L'unico messaggio che il crocifisso potrebbe imporre è il sacrificio per sè e per gli altri, il donarsi agli altri fino in fondo, amare il prossimo nostro come noi stessi e il fatto che la violenza e la cattiveria portano solo dolore e altra violenza.
Se questi sembrano principi inutili da non insegnare ai nostri figli allora togliamo pure i crocifissi.
A chi predica invece la laicità dello Stato dico che proprio grazie alla laicità sono presenti i crocifissi ed è la stessa laicità che permette la costruzione di chiese, sinagoghe e moschee sul nostro territorio e che consente le attività (processioni, riti, ecc..) a tutti i gruppi religiosi.
Io non sono contraria a togliere il crocifisso dagli edifici pubblici, non è certo un simbolo appeso al muro che mi dice quale religione seguire; quindi se nei prossimi mesi si arriverà ad un verdetto definitivo della sentenza e l'Europa decreterà che i crocifissi in Italia verranno messi al bando, pace.
Credo però che la gente non dovrebbe fissarsi su queste piccolezze ma invece guardare al sodo e ai problemi veri. Credo anche che se una persona è atea o di una religione diversa lo rimanga anche se ha davanti agli occhi un crocifisso, che nel bene e nel male ha scritto la storia di mezzo mondo.

PS: negli stessi giorni qualcun'altro scriveva qualcosa di molto simile a questo, e devo dire che non me lo aspettavo da lui.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2009/11/05/ma-io-difendo-quella-croce/12332/

giovedì 8 ottobre 2009

Chi si Lodò s'imbrodò

"Il Lodo Alfano è illegittimo."
Dopo la recente notizia provo una vera euforia che mi causa un'improvvisa incapacità di parlare.
Riesco solo a dire che finalmente la Giustizia (con la G maiuscola) ha fatto vedere chi è a chi si faceva beffe di lei e le parlava alle spalle. Finalmente gli altarini si scoprono e si apre il sipario su quello che potrebbe essere un finale a sorpresa.
A sorpresa, purtroppo, questo finale lo è in tutti i sensi.
Ora S.B. potrà ricominciare a frequentare assiduamente i suoi amati tribunali, lasciando purtroppo (o per fortuna) in secondo piano la vita politica (così diceva il Lodo!); tanto ormai dopo la sua ultima dichiarazione ("Mi sento preso in giro e non me ne frega niente di quello che dice Napolitano!") si capisce che lui di politica non ne vuole più sapere sul serio. A dirla tutta però non è che sia mai stato così ferrato in materia.
Ora non resta che stare a guardare lo spettacolo che metteranno in scena; i processi aperti di cui S.B. è protagonista potrebbero cadere tra breve in prescrizione, quindi ci troveremmo di fronte ad un improvviso flashback. Inutile sarà forse sperare che i tribunali italiani siano così celeri da chiudere le cause in tempi utili.

Guardando però la situazione generale che ci circonda in questo momento credo di poter dire che "eppur si muove" qualcosa. Non siamo statici cittadini o statiche cariche pubbliche che nulla possono fare per il bene comune, anzi siamo Noi il vero potere di questo Stato, il Popolo. La Manifestazione per la libertà di stampa e di informazione a Roma ne è stata una prova lampante con 300.000 persone al seguito, anche se c'è sempre chi vuole mostrare la faccia falsa della medaglia cercando di "lodare" chi quella manifestazione diceva fosse una farsa. Ma vige sempre il proverbio: "Chi si loda si imbroda".

domenica 27 settembre 2009

Povera Itaglia

Per una volta sono d'accordo col nostro cavaliere: "Povera Italia con un sistema informativo come questo."
Ultimamente la nostra informazione si è trasformata in un enorme insulto reciproco e non solo quella. I politici non sanno fare altro che sciorinare tutto ciò che li passa per la testa e i giornali si comportano di conseguenza. Da ciò ne deriva che la gente non ci capisce più niente e non sa a chi credere. Alcuni ne escono pazzi.
Poi ci si mette anche S. che vuole giocare al "Padrone dello Stato" e lancia censure a sinistra e a manca per avere tutti gli occhi puntati su di sè, come se già non lo fossero, e intimidisce la stampa e la libera informazione perchè gli danno fastidio.
Sono quindi d'accordo con Schultz che dice:
"Il pericolo più grande sta nel fatto che le persone non prendano sul serio Berlusconi, invece deve essere preso sul serio. Una persona che mette in dubbio la libertà di stampa in questa maniera non è un comico, ma commette un grave errore e per questo italiani, tedeschi, francesi, portoghesi, tutti insieme abbiamo il compito di difendere la democrazia, la dignità umana e libertà di stampa, ovunque".
Intanto io attendo due date importanti: il 3 ottobre dove a Roma ci sarà la Manifestazione per la Libertà d'Informazione e il 6 ottobre in cui la Corte Costituzionale si pronuncierà definitivamente sull'incostituzionalità del Lodo Alfano.
Spero che una via di salvezza ci sia per questa povera Itaglia ignorante, sottomessa, disinformata e sottovalutata.

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