lunedì 29 luglio 2013

Naturalmente olio di palma / Naturally palm oil

Al giorno d'oggi fare una scelta alimentare significa anche fare una scelta ambientale. Ormai tutto quello che mangiamo comporta un impatto, piccolo o grande che sia, sull'ambiente.
Oggi voglio parlare della materia prima grassa maggiormente prodotta nel mondo: l'olio di palma, questo sconosciuto. Conosciamolo.

L'olio di palma viene estratto dalla polpa dei frutti della palma da olio, Elaeis guineensis,
originaria dell'Africa, viene ampiamente coltivata anche in America e nel Sud-Est Asiatico. Questa palma produce frutti riuniti in grappoli, ognuno dei quali può arrivare a portare 2000 frutti e pesare 20 kg; il frutto ha una polpa morbida e rossastra e un nocciolo duro.
L'olio viene estratto dalla polpa (olio di palma - palm oil), ma può essere estratto anche dai semi (olio di palmisto - palm kernel oil).



Per descrivere la particolarità dell'olio che si ottiene è necessaria una premessa per chi non è molto ferrato in chimica organica.
In generale sappiamo che gli oli di origine vegetale contengono molti grassi insaturi e pochi grassi saturi, il contrario avviene per i grassi di origine animale con più grassi saturi.
Un acido grasso saturo è una molecola in cui non ci sono doppi legami tra gli atomi di carbonio, ma solo legami singoli. Invece un acido grasso insaturo contiene uno o più doppi legami tra i carboni (vedi figure).















Vediamo quindi i due principali motivi per cui quest’olio viene così tanto utilizzato, ma allo stesso tempo danneggia noi e l’ambiente.

L'olio di palma contiene circa il 50% di grassi saturi.
Vediamo le percentuali di grassi saturi di altri oli vegetali:
olio d'oliva: 16%
olio di girasole: 13%
olio di arachide: 19%
olio di cocco: 90%

Per la grande quantità di grassi saturi, in percentuale simile al burro, l'olio di palma si presenta solido a temperatura ambiente e questo lo rende ideale per essere utilizzato in svariati prodotti dell'industria alimentare (soprattutto nei prodotti da forno e nei biscotti dove conferisce una particolare fragranza), dell’industria cosmetica, per produrre saponi e biodiesel.

Il contro di questa faccenda alimentare è che l’olio di palma, pur avendo circa la stessa percentuale di grassi saturi del burro, è peggiore a causa del processo di raffinazione a cui viene sottoposto; infatti decolorazione, deodorazione e quant’altro distruggono ciò che di buono c’è nell’olio di palma, cioè vitamine e anti-ossidanti (che invece si trovano nel normale burro).
Inoltre quel 50% di grassi saturi presenti sono tutti acidi grassi a catena lunga, con una lunga catena di atomi di carbonio, i quali sono la causa dell’innalzamento del nostro colesterolo “cattivo” LDL (low density lipoprotein). L’unico vantaggio riscontrabile sta nel fatto che usando olio di palma non si è costretti a utilizzare grassi vegetali idrogenati, come la margarina, ottenuta da oli vegetali normalmente liquidi, resi solidi col processo di idrogenazione, il cui risultato non è per niente sano.

La sua solidità a temperatura ambiente è solo uno dei motivi per cui l'olio di palma è sempre più utilizzato, a tal punto che nel 2012 è stato l'olio più prodotto al mondo con 48 milioni di tonnellate.

L'altro motivo per cui è così utilizzato è il suo basso costo di produzione.
Infatti la coltivazione delle palme da olio avviene per lo più nei paesi sottosviluppati e in particolare in Indonesia dove, per fare posto alle monocolture di palma gestite da multinazionali, vengono brutalmente rasi al suolo ettari di foresta pluviale vergine, spesso illegalmente.
Questi ambienti sono uno scrigno per la biodiversità, habitat di oranghi e tigri ora in via di estinzione, patria di popolazioni indigene costrette a spostarsi in altre zone segregate, ma sono anche terreni dove da generazioni i contadini locali coltivano utilizzando la rotazione per conservare la fertilità dei suoli che dopo la coltivazione tornano ad ospitare la foresta.
Ora questi terreni vergini che ospitano le piantagioni sono sfruttati al 100% delle loro potenzialità e una volta esaurita la fertilità naturale bisogna subentrare con i fertilizzanti chimici.
Qui alcune foto delle deforestazioni.

Ma questa è solo una faccia della medaglia, sull’altra faccia c’è il grave problema dell’emissione di gas serra e dell’inquinamento dell’aria. Infatti nei terreni da destinare alle piantagioni viene appiccato il fuoco per liberarli completamente dalla vegetazione rimasta dopo il taglio degli alberi più grandi e per bruciare la torba presente in eccesso nei terreni vergini; questo causa la produzione di dense nuvole di fumo che rendono l’aria irrespirabile, non solo nelle vicinanze, ma anche a centinaia di chilometri. Il fenomeno si ripresenta ogni anno tra i mesi di giugno e settembre.
L’ultimo esempio è sotto gli occhi di tutti: incendi sull’isola di Sumatra in Indonesia hanno prodotto una quantità di fumo giunta fino in Malesia a Singapore; il fumo ha costretto a dichiarare lo stato di allarme e la popolazione è stata invitata a non uscire di casa.
Qui alcune foto di Greenpeace degli incendi, del fumo e delle persone costrette a portare la mascherina.

La questione olio di palma resta fin troppo sconosciuta e le grandi industrie che lo utilizzano in quantità massiccia pensano bene di non sollevare il problema.

Nell’Unione Europea l’olio di palma non viene riportato nelle etichette dei prodotti alimentari, ma viene messa semplicemente la dicitura “grasso vegetale” o “oli vegetali” senza specificare di che grasso o olio si tratti, ma nella quasi totalità dei casi si tratta proprio del palma.


Solamente poche aziende in Italia riportano nell’etichetta dei loro prodotti la dicitura “olio di palma”. L’unica che ho sotto gli occhi quotidianamente è Coop. In tutti i prodotti Coop viene citato in etichetta l’olio di palma (nei biscotti ad esempio), ma non è presente negli alimenti per bambini.


Probabilmente altre aziende lo riportano in etichetta, ma io personalmente non l’ho mai letto in altri prodotti.
Parlando sempre di Coop bisogna ricordare la linea di prodotti Vivi Verde dove non viene utilizzato olio di palma, ma altri oli vegetali (mais, girasole).

Restando in tema di etichette, finalmente il 13 dicembre 2014 entrerà in vigore il nuovo Regolamento dell’Unione Europea riguardante l’informazione dei consumatori, il quale obbligherà tutte le aziende a specificare il tipo di olio o grasso vegetale utilizzato. Infatti da quel momento in poi gli oli o grassi raffinati di origine vegetale possono essere raggruppati nell’elenco degli ingredienti sotto la designazione “oli vegetali” o “grassi vegetali”, immediatamente seguita da un elenco di indicazione dell’origine  vegetale specifica e, eventualmente, anche della dicitura “in proporzione variabile”. In questo modo il consumatore potrà fare una scelta consapevole dei prodotti ed essere al corrente dei grassi o oli presenti.

Un’ultima informazione positiva è l’istituzione, avvenuta nel 2004, di una Tavola Rotonda per l’Olio di Palma Sostenibile (RSPO) che certifica la produzione sostenibile di olio di palma, cioè assicura che tutto il processo produttivo sia a basso impatto ambientale e sociale. Ormai più del 14% dell’olio di palma globale è certificato RSPO e alcune multinazionali e grosse aziende si stanno impegnando nell’incentivare e utilizzare l’olio di palma sostenibile, come ad esempio Unilever, P&G, Nestlè, Carrefour, Ferrero, Coop.


Sono due i loghi presenti tuttora per l’olio di palma sostenibile.

Il primo è il logo dell’RSPO per l’olio di palma sostenibile che certifica la provenienza dell’olio da piantagioni ove sono state seguite le buone pratiche per ridurre l’impatto della produzione.

Il secondo è il logo Green Palm che assicura un sostegno economico garantito ai produttori certificati.




Insomma tanto si sta facendo per ottenere una produzione più sostenibile, ma la strada è ancora lunga per arrivare a dei risultati concreti e globali. Comunque non si può essere certi che il consumo di olio di palma non sia nocivo per la salute, anche se molti dicono che non lo sia. Ma quando c’è di mezzo un ritorno economico la verità non viene mai a galla.


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domenica 30 giugno 2013

Il coperchio del water

Torno a scrivere dopo un anno e 5 giorni. Record!
Scrivo perché oggi sono a casa e non ho un piffero da fare.
In realtà è qualche giorno che penso a questo argomento e oggi ho trovato l'energia necessaria per metterlo per iscritto.
L'argomento di oggi è: il coperchio del water.

Il coperchio del water è un oggetto presente in tutte le case e troppe volte viene dimenticato. Il suo ruolo e la sua importanza devono tornare agli antichi albori perché Lui non è lì per caso. No signore!
Infatti ogni volta che andiamo alla toilette succede questo: ci caliamo i pantaloni, ci sediamo comodamente, facciamo i nostri bisogni piccoli e grandi, ci puliamo per bene, ci alziamo, ci rivestiamo e.. tiriamo lo sciacquone, magari guardando compiaciuti il nostro operato. Ed è qui che casca l'asino!
..il coperchio cazzo! Chiudi il coperchio! Chiudi quel dannato coperchio! Non è mica lì per caso! Lo sapevi?

Se non lo sapevi te lo spiego io.
Il coperchio del water se chiuso correttamente esegue il compito per cui è stato lì posizionato, cioè proteggere te e il tuo bagno da batteri e particelle di feci e urine che con la forza dell'acqua dello sciacquone vengono sparati in tutte le direzioni e si depositano su tutte le superfici limitrofe e su di te che stai lì a guardare.
E' stato fatto anche uno studio per dimostrare quanto la chiusura del coperchio possa essere essenziale per evitare la diffusione di virus e batteri; lo studio è stato condotto dal Professor Mark Wilcox del Leeds Teaching Hospitals NHS Trust del Regno Unito.
Riporto il link all'articolo per chi interessato con la descrizione dei due esperimenti: http://www.naturalmentemeglio.it/per-non-diffondere-i-batteri-prima-dello-scarico-chiudere-bene-il-coperchio-del-wc

Insomma il coperchio del water deve diventare un nostro fidato compagno di vita quotidiana e non bisogna mai dimenticarlo.
E poi per favore.. lavatevi le mani prima di uscire dal bagno, dai!

lunedì 25 giugno 2012

Meno amarezza e meno cemento

Torno a scrivere sul tema trattato nello scorso post, ossia la costruzione di un nuovo polo industriale nella località Casotte, situata ai margini del Comune di Mori in provincia di Trento.. perchè ci sono dei risvolti interessanti!

Parto con il dire che qualche giorno fa stavo facendo una passeggiata sulla pista ciclabile in prossimità dei luoghi che dovranno ospitare le nuove strutture industriali; i lavori per la strada che collegherà l'area alla strada provinciale 90, sono già cominciati. Tanto che sono già stati espropriati vigneti e il cantiere arriva ad occupare anche la pista ciclabile, che ora risulta molto ristretta.

Durante la mia passeggiata mi sono inoltrata in un vigneto adiacente gli scavi e mi sono imbattuta in un esemplare maschio di Lucanus cervus, più conosciuto forse come "cervo volante", un simpatico e grosso coleottero (uno dei più grandi d'Europa), che volava traballante verso di me. Mi sono fermata e l'ho seguito con lo sguardo, estasiata.

Ecco.. è stato proprio lui a darmi l'ispirazione e la spinta per scrivere un'email al Sindaco e per comunicargli come la penso in merito alla costruzione di un'area industriale di tali dimensioni nel nostro paese e dell'impatto ambientale che questa potrebbe avere.
E visto che il povero Lucanus non può parlare, ho cercato di fare qualcosa per aiutarlo.

Procedo veloce con la sequenza di fatti: ho scritto l'email al Sindaco; lui mi risponde molto gentilmente, si compiace con me per l'interesse che mostro verso questo tema e mi chiede di andare a parlare con lui in Comune il giorno stesso (cioè oggi); quindi.. vado in Comune.

Dopo un'ora di spiegazioni esco dall'ufficio più che soddisfatta.
Il Sindaco mi ha spiegato tutto, in ogni minimo particolare, riguardo cosa verrà fatto nell'area Casotte: il progetto prevede la costruzione di un'APEA, cioè un'Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata, con ciclo produttivo chiuso e recupero di tutti gli scarti, con creazione e gestione di aree verdi interne per tutelare l'aspetto paesaggistico.
Inoltre ci sono già delle richieste da parte di piccole o medie imprese per avere un posto in questo polo industriale.

Come me l'ha illustrato sembrava un progetto idilliaco, quindi ora.. staremo a vedere! Mi faccio il nodo al fazzoletto e terrò sotto controllo l'evolversi dei lavori.

Ma oltre a raccontarmi queste belle cose dell'area Casotte, è partito in quinta parlandomi di tutti i progetti che ha in mente di realizzare e che sta già realizzando su tutto il territorio del comune di Mori.. cose interessanti che spero vadano in porto.. e non si sa mai che ci scappi una mia tesi di laurea! :)

Sindaco R. Caliari la ringrazio di cuore!
Spero davvero che le sue idee innovative possano realizzarsi!

.. e grazie a te, Lucanus cervus!

mercoledì 11 gennaio 2012

Amarezza e cemento

Torno a scrivere.
Dopo molto tempo rieccomi a scrivere anche se non ne ho molta voglia, infatti preferirei essere a letto a leggere Inheritance, ma ancora una volta la deficienza umana oggi mi ha fatto saltare i nervi e mi sento in obbligo di esternarla, qui e adesso.

Infatti voglio rendervi partecipi dell'ennesimo, a parere mio, errore che sta per venire fatto nel mio ridente comune di Mori, in provincia di Trento. Comune situato in una piccola valle poco sopra il lago di Garda e dove, da ormai alcuni decenni, sembra ardere la voglia di costruire, costruire e ancora costruire come dovessimo diventare una necropoli metropolitana.

La notizia è questa (non esattamente questa, visto che risale a qualche giorno fa, ma il tema è lo stesso).
L'area in questione, le Casotte, si estende per una trentina di ettari di terreno recintato posta in prossimità dell'Adige a est della borgata, da sempre semi abbandonata e presa di mira dai nomadi, lontana da qualunque via principale.
Ma proprio ieri alcuni politici hanno inaugurato i lavori che porteranno questa zona ad essere "un polo industriale di livello provinciale". Uauh! E sempre gli stessi hanno risposto a ovvie domande sulle prospettive che potrebbe avere l'area, nonostante la crisi, di portare nuove aziende nella zona, dicendo che "la politica deve guardare oltre" la crisi.

Già, peccato che oltre la crisi ci guardi proprio solo la politica, perchè nè i cittadini nè le imprese vedono una via di uscita.

Ma noi moriani siamo ormai abituati a vedere i risultati delle nuove infrastrutture svendute come la trovata del secolo.
Un mega centro polifunzionale in cui dovevano essere aperti un hotel e una marea di negozi è ancora vuoto per metà con tanto di mega cartelli con la scritta "Affittasi", ma nessuno ci bada.
Di un mega centro commerciale che doveva diventare il più grande d'Europa (non sto scherzando) è stata bloccata la costruzione per mancanza di fondi ma dopo, ovviamente, aver espropriato i vigneti e aver scavato per svariati metri.
Palazzine nuove costruite da qualche anno con appartamenti ancora vuoti che rimarranno invenduti perchè, ahimè, vicino è sorta una montagna e lì il sole non lo vedono neanche in estate. Ma nonostante questo stanno costruendo altre case altrove, non vi preoccupate!

In conclusione mi chiedo solo questo: non finiremo mica come la Food Valley dell'Emilia dove "il suolo minacciato" (come ricorda un bellissimo film) è finito per essere riempito da capannoni vuoti e case disabitate al posto di alberi e parchi?

Ai posteri l'ardua sentenza..

lunedì 22 agosto 2011

La terra promessa: la Padania

Nessuno ha ancora capito che Umberto Bossi è il nuovo messia.
Con le sue parole aprirà una nuova strada a questa Italia sempre più in ginocchio, la rimetterà sulle sue gambe e la indirizzerà verso un nuovo futuro ricco di prosperità, gioia e denaro per tutti, soprattutto per i più poveri.

"Quel che sta avvenendo è una svolta storica, non è una cosina da niente - ha detto il messia in un comizio a Schio, riferendosi alla crisi economica - la gente capisce sempre di più che l'Italia va a finire male e quindi si prepara al dopo. E per noi il dopo è la Padania - ha detto- i popoli del nord uniti sarebbero lo stato più forte d'Europa".
E ancora:
"Quando verrà il momento, non possiamo farci trovare impreparati. Per fortuna siamo partiti tanti anni fa e il profondo del cuore della gente del nord sente che il progetto è passato e che l'idea che si possa vincere insieme è partita".

"La Padania vuol dire unito e libero. Il centro-sud munge tutte le risorse del centro-nord, questo è il problema".
Ora anche il suo compagno B. ci ha ripensato e sembra che ammetta la presenza della crisi economica, strabiliante!

Grazie Umberto! Continua così.. e Padania sia!

domenica 3 luglio 2011

Avete voluto l'orso?

Dopo mesi di silenzio torno a scribacchiare sul mio blog in merito a un fatto avvenuto nella mia spasmodica provincia, il Trentino ("spasmodica" nel senso che ogni tanto mi crea degli spasmi improvvisi e non piacevoli).

Il fatto di oggi: festa estiva della Lega Nord Trentino in Valle di Primiero, a Imer, con pasti a base di carne d'orso. Il simpatico segretario della Lega trentina, Maurizio Fugatti, propone la festa come "un’occasione per stare insieme all’aperto e rivivere antiche tradizioni gustando prelibati piatti tipici trentini". Strano, sono trentina dop e non ho mai mangiato carne d'orso, chissà come mai. Mah.

La notizia si commenta da sola.

L'orso, animale protetto e reintegrato in Trentino da qualche anno, non è mai stato molto simpatico ai socievoli malgheri che lo vedono come un enorme pericolo per l'incolumità di animali domestici, bambini e quant'altro. Insomma animale prima molto voluto e poi molto odiato.
Ma non ci si poteva pensare prima ai problemi che questo mansueto plantigrado avrebbe creato reintegrandolo sulle nostre montagne? A quanto pare no. Ma ora ci pensa la Lega a fare la voce grossa.

L'episodio rientra in pieno nelle linee guida del Senatur: l'orso è considerato un immigrato, importato dalla Slovenia, che ha invaso il nostro territorio e come tale deve essere abbattuto (e perchè no, anche mangiato).

Sono rimasta ancora più allibita dopo aver visto per caso, pochi minuti fa, un servizio ricco di interviste a Studio Aperto in cui appariva anche una mia simpatica paesana che si chiedeva perchè non avrebbe dovuto mangiare carne d'orso come avrebbe normalmente mangiato carne di pollo, vitello o manzo.
La prossima festa della Lega sarà a base di carne di lince?

Conclusione: la carne infine non è stata consumata a causa dell'arrivo dei Nas e della Guardia Forestale che l'hanno prontamente sequestrata perchè importata senza autorizzazioni dalla Slovenia. Peccato. Orso batte Lega 1 a 0.

La notizia --> http://www.repubblica.it/politica/2011/07/01/news/pdl_e_lega_si_spaccano_sull_orso_no_al_banchetto_di_carne_-18518977/index.html?ref=search

Il video in contrasto --> http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/multimedia/2011/05/17/video/a-tu-per-tu-con-l-orso-nei-boschi-del-trentino-29637071/1

martedì 14 dicembre 2010

La notte della Repubblica

Buonanotte all'Italia..
Cantiamole una ninna nanna per farla addormentare serena.
Domani per Lei sarà un giorno pesante.
Tutti si aspettano qualcosa e tutto il mondo sarà lì che la guarda.
Stai tranquilla non è niente, passerà tutto,
anche questo governo, prima o poi.
E se non cadrà domani ci saranno altre occasioni.
Non stare troppo a pensarci.
Tu avrai sempre la nostra Fiducia.. ora dormi.

Buonanotte all'Italia che si fa o si muore..


domenica 14 novembre 2010

Io non mi sento italiano..




Oggi per la prima volta vedo in tv questo spot pubblicitario sul "compleanno" dell'Italia che avverrà l'anno prossimo, nel 2011. Una pubblicità ben fatta, che resta impressa perchè ci sono dei bambini protagonisti, bambini che dovrebbero essere il futuro della nazione e che a questa Italia sono davvero legati.

Ma l'Italia, a distanza di 150 anni, è sempre più divisa nonostante le apparenze.
C'è chi ancora ha a cuore l'unità e vorrebbe che si instaurasse un sentimento di unione tra i popoli italiani.
C'è chi invece dell'Italia non importa niente e al contrario prova dei sentimenti di divisione.
Molti movimenti di cittadini da nord a sud vorrebbero la scissione, secessione, divisione.
Hanno molti nomi (Lega, Süd-tiroler Freiheit, Associazione culturale neoborbonica, ..) ma uno solo e unico è il loro pensiero: "Via dall'Italia! Vogliamo la separazione!"
Proprio oggi al Brennero c'è stata un manifestazione di Süd-Tiroler Freiheit per ribadire il loro "Süd-tirol zu Österreich" e il profondo disgusto verso la loro patria italiana.
Ma non si ricordano probabilmente che la provincia di Bolzano è una provincia autonoma a statuto speciale che prende da Roma un bel po' di danari per mantenersi e non credo che gli austriaci sarebbero altrettanto magnanimi nei loro confronti. Anzi. E mi chiedo quanti di loro che erano lì oggi a manifestare la loro austrianicità sappiano davvero quel che stanno dicendo.

Questa è la grande contraddizione del nostro tempo. Si tenta in tutti i modi di tenere unito il paese e di far credere al resto del mondo che l'Italia è una e unita.. ma sappiamo tutti che non è così.

L'anno prossimo verranno spesi miliardi di euro per i festeggiamenti per l'anniversario.
Ma quanti italiani li seguiranno? A quanti di noi importa davvero l'unità?

Della serie "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono."

mercoledì 3 novembre 2010

Giochiamo?

Alluvioni, rifiuti, discariche, crisi e disoccupazione. Nulla di tutto ciò riesce a scalfire il senso dell'umorismo del nostro amato premier.
Sembra che stia giocando al "nascondino delle notizie". Appena in Italia succede qualcosa di brutto o drammatico che potrebbe intaccare la sua persona e la sua immagine di salvatore, lui si diletta nel presentarsi alle conferenze e agli incontri pubblici per sciorinare un sacco di minchiate.
Ha iniziato con "Usciremo dalla crisi.." per passare a "..ricostruirò l'Aquila.." e per finire in bellezza con "..ripulirò Napoli dai rifiuti in 3 giorni..".

Tutto ciò ovviamente non è accaduto e non accadrà, neanche con l'aiuto dello Spirito Santo e di Maria sua madre.
Appena il premier nota del sobbuglio nello stivale.. zac! se ne esce con qualche frase ad effetto per attirare l'attenzione su di sè e sulle cazzate che dice e quindi deviare l'interesse dai problemi veri (che nel frattempo aumentano sempre più).

Il problema grave è che queste minchiate deviano davvero l'interesse nazionale dai problemi!
Ma ci pensate?! Un solo uomo (che va per gli ottanta) con una frase ad effetto fa dimenticare a tutta la nazione che ci sono gli sfollati, che ci sono le alluvioni, che ci sono i rifiuti in strada, che c'è la crisi e che ci sono i disoccupati in cima alle gru!
Tutto ciò è semplicemente assurdo.

In un paese normale un personaggio del genere si sarebbe già dimesso da tempo.
Però c'è anche da dire che in un paese normale un personaggio del genere non potrebbe esistere.
E quindi concludendo il sillogismo, l'Italia non è un paese normale.
Infatti è un paese per comici.




domenica 17 ottobre 2010

Epidemia in corso!

Oggi volevo scrivere un post. Visto che ieri c'è stata la manifestazione della Fiom a Roma pensavo mi avrebbe dato qualche spunto per scrivere. Invece no.
Niente idee, niente di niente.
Mi sa che sono affetta anch'io da "Indifferentite".
E' una nuova malattia che colpisce ormai tutti e causa disinteresse generale verso morti, stragi, guerre, disastri ambientali, incidenti e anche verso i nostri simili.
Non esiste ancora una cura, nè un vaccino e la prognosi in merito è riservata.

Il grave problema è che questa malattia oltre che infettare la persona contagiata può causare indirettamente danni o addirittura la morte di altre persone senza che sia avvenuto il contagio.
In questo video avete un esempio di un caso clinico all'apice:



E la seconda fase della malattia prende invece un altro nome: "Paurite".
Io questa credo di non averla ancora presa, ma chi passa entrambe le fasi si dovrebbe dire fortunato di vivere ancora una vita normale.
Se la malattia si dovesse espandere ulteriormente arriveremmo a livelli di indifferenza e paura assurdi, come neanche in un film di Kubrick
.

giovedì 7 ottobre 2010

Assuefatti dalla morte

Ragazze. Solo ragazze. Sono solo ragazze quelle che ogni giorno vengono maltrattate, violentate e uccise. Questa è la loro unica colpa, essere di sesso femminile e avere un bel corpo.
Troppe. Sono troppe. Sono davvero troppe le ragazze che ogni giorno vanno incontro al loro tragico destino e Sarah.. Sarah.. è l'ultima di una lunga lista, forse infinita.

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/07/news/ritrovato_il_corpo_di_sarah_scazzi-7799074/

Non riesco davvero a immaginare il dolore che ora prova sua madre. Sarà un dolore oltre ogni limite. Perdere una figlia. In questo modo. E venirlo a sapere dalle telecamere mentre si trova in casa del suo assassino. Inimmaginabile. Una cosa che ti sfonda il cuore e ti fa finire le lacrime.

Ma è questa società malata e distorta che crea tutto questo?
Non c'è giorno che passi senza una notizia drammatica, senza una morte atroce e tutto ciò ci porta all'assuefazione da notizie tragiche.. ad essere assuefatti dalla morte.
Ci disperiamo per qualche minuto, magari cade una lacrima durante il servizio del tg.. e poi più nulla. Dimenticato.


Ed è così che l'indifferenza regna sovrana e ci porta a perdere il cuore.

giovedì 16 settembre 2010

Berlù + Sarkò = Un Bel Casinò

Lo so. Ultimamente non ho mai tempo per mettermi davanti alla tastiera e scrivere qualcuno dei miei meravigliosi post. E' vero che i miei post vi piacciono assai? E' vero che non vedete l'ora che torni a scrivere per voi? E' vero che senza le mie righe non passate una buona giornata? Sì dai.. non siate troppo gentili e adulanti con me. Non è necessario, davvero!

Scherzi a parte.. ultimamente succedono troppe cose. Tropp
i eventi. Troppe notizie da leggere, comprendere e commentare. Io non ce la faccio a starci dietro. Non sono mica come Mr B. che riesce a star dietro a tutto e a tutti. E' perfino volato di corsa in Belgio per dare il suo supporto morale a Sarkozy attaccato dalla Commissione Europea riguardo al suo provvedimento per l'espulsione dei Rom dalla Francia. Ma è volato così di corsa.. che il suo aereo ha avuto dei problemi tecnici e ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza sulla strada verso Bruxelles.
Ma Mr B.! D
ico io, era proprio necessario?
Capisco che la stagione della "caccia ai deputati" da portare in Parlamento per non venir meno alla fiducia, è aperta. Ma non vorremmo certo ritrovarci Sarko
zy come nuovo ministro per lo Sviluppo Economico (sentendo poi i discorsi che fate..) ..Suvvia!


lunedì 2 agosto 2010

2 agosto 1980

Ogni parola è vana e insufficiente.
Non riesco a trovare un pensiero adatto.
Ho solo delle immagini nella mente, immagini che stringono il cuore.
E ogni anno, ad ogni anniversario è così.

Oggi è il 2 agosto 2010, sono passati esattamente 30 anni da quel giorno.
Quel giorno di inferno per delle famiglie, per una città, per un paese.
La strage più grande che sia mai avvenuta in Italia in tempo di pace.
Restano solo dei numeri, troppe verità nascoste e delle esperienze.

Una fra tutte è questa.. che vi lascio leggere col cuore in gola.

E per fortuna Bologna non dimentica!


mercoledì 7 luglio 2010

Il sangue degli innocenti

"Noi chiediamo ai mass media onestà, cioè cominciate veramente a rappresentare quello che è il terremoto all'Aquila.
Siamo senza casa, abbiamo perso casa, parenti, abbiamo perso tutto.
Ci hanno pigliato per il culo, ma non agli aquilani, vi hanno preso per il culo a tutti gli italiani!
Siete stati presi per il culo!
Gli italiani sono stati presi per il culo da un gruppo di delinquenti seduti al Parlamento!"
E chi può dare torto a questo ragazzo aquilano che urla la sua contrarietà e il suo disprezzo?
La polizia innanzitutto che ha picchiato brutalmente quella gente; poi i media faziosi che sembrano vivere nel giardino dell'Eden; e, nel silenzio delle loro stanze, i politici che non alzano un dito di fronte a nulla, perchè non gliene frega nulla, di noi e dei nostri problemi.

Ma è giunto il momento di dire BASTA! a questa situazione.
BASTA! a questo menefreghismo politico e mediatico.
BASTA! a questo governo che vive nel lusso mentre il popolo si spacca la schiena per vivere e per ottenere dei diritti!

Io dico BASTA!
Non ne posso più di vedere ogni santo giorno quei delinquenti sorridenti in tv!

Quelli che dovrebbero sorridere siamo noi! Non loro!
Perchè non è così?

sabato 15 maggio 2010

La battuta del mese


"Io senatrice a vita? Impossibile. Non sono indagata e non mi faccio comprare case da altri".
La battuta della settimana è di Margherita Hack. La grande astrofisica ha risposto così a chi auspica di vederla - e sarebbe gran cosa - senatrice a vita.


(dal commento di Alberto Faustini sul
Trentino del 9 maggio 2010)


E aggiungo io.. ce ne fossero persone come lei. Ora non ci troveremmo con gente che prende soldi da non so chi, che li dà a chi non so, per fare cose che non si sa e per poi rimanere in libertà nella società ignara che spera ancora che questi qua portino la giustizia e il benessere nel paese..

lunedì 3 maggio 2010

"La verità, vi prego, sul precariato"

Sono stufa di parlare di pollitica, di polli e di aviaria.
Ora cambio tema.
Oggi ho voglia di riportare una parte di un articoletto di giornale che mi è capitato di leggere qualche giorno fa e che credo possa conciliare la vita e l'amore con uno dei problemi più grossi della società attuale: il precariato.

"A ciascuno credo, sia capitato di sentirsi precario e non solo al giorno d'oggi, in un'epoca nella quale la transitorietà è diventata uno stato con cui dovere necessariamente imparare a convivere. Si voglia o no, in questi strani tempi, il lavoro è sempre più flessibile e richiede adattamento ed inventiva. L'amore, poi, è da sempre, quanto di più elastico e flessuoso si possa immaginare. Un'onda del mare. Figuriamoci se si fa programmare, incartare, organizzare!
E' che noi abbiamo sempre bisogno di sicurezze. Non riusciamo mai ad accettare l'idea dell'incertezza e della naturale provvisorietà delle cose. Non riusciamo mai ad accettare che la vita non corrisponda, in ogni suo singolo istante, in ogni suo singolo movimento, alle nostre aspettative. I margini di rischio devono essere sempre ridotti al minimo.
Non si dice di rasentare la sciagura, chiaramente, ma di sapere riconoscere che la vita è anche, se non soprattutto, strana, ruvida, ambigua e, piaccia o no, anarchica.
E' ovvio che all'interno di essa vi siano delle regole da dover rispettare e delle convenzioni tali da consentire una convivenza civile e democratica. Ma questo non deve farci dimenticare che siamo destinati a muoverci in mezzo alle passioni, alle delusioni, alle sconfitte, ai tradimenti, al dolore, alla gioia, alle vittorie, alle conquiste.
Tutti. Senza eccezioni.
Siamo chiamati a viverle tutte queste esperienze. Viverle. E mentre le viviamo, dobbiamo cercare di fare del nostro meglio per comprenderle. Capirne il significato. Perchè dietro ogni esperienza vi è una rivelazione.
Siamo chiamati a viverle per dare un senso di compiutezza all'esistenza. E' evidente che non tutti, poi, rispondano all'invito. Per incapacità, superficialità o mancanza di volontà, che sia. Non tutti sanno cogliere le occasioni nascoste."
(di Andrea Makner dal "Trentino" del 26.04.2010)

Penso sia una buona riflessione che mette assieme molti aspetti che toccano ognuno di noi ogni giorno.
Non credo serva aggiungere altro.
Ecco un bel video per rallegrare un po' le prospettive.


domenica 21 marzo 2010

L'apoteosi di Silvio

L'apoteosi della follia.
Solo questo è stata la manifestazione del Pdl di ieri in Piazza San Giovanni a Roma.
Anzi più che una manifestazione è stata un aggrovigliamento di bandiere per nascondere il milione di persone pervenute.
Finalmente anche la destra ha inaugurato la piazza per far sentire la sua voce ed ora è davvero all'altezza dei comunisti, che di scendere in piazza se ne intendono.
Silvio non si è trattenuto su niente, ha criticato la sinistra come sa fare, ha lodato il governo e ha annunciato la voglia di libertà per il suo popolo; ha presentato uno per uno i suoi discepoli (alcuni più affezionati) e ha giurato con loro sugli obiettivi da raggiungere durante il mandato delle regionali.
E quindi.. meno male che Silvio c'è (anche senza Carla Bruni) a tirare avanti questo paese.
Senza di lui saremo come pesci fuor d'acqua, come dei comunisti in proprietà privata, come Brunetta in mezzo ai Watussi, come un campo di fiori davanti a una centrale nucleare.
Un momento.. e il nucleare? Silvio si è dimenticato qualcosa. L'ultimo punto del giuramento: "una centrale nucleare a due passi da casa tua".
E ora che l'errore è stato corretto attendiamo con ansia le elezioni regionali del 28 e 29 marzo augurando al nostro messia ogni bene, nel nome del padre, del figlio e di Silvio Santo. Andate in pace e rendete sempre grazie a Silvio. Amen. (e tirate su dritte quelle mani!)


martedì 2 marzo 2010

Viola nel cuore

Tante persone, tante facce, tanti accenti.. un solo colore, un solo pensiero, un solo motto "La legge è uguale per tutti".. Insieme come un unico essere, un unico elemento, un unico applauso e un unico grido.. Questo e molto altro è il Popolo Viola, un popolo con molte anime ma con un solo cuore che batte per far sentire la propria voce e per combattere affinchè tutti abbiano gli stessi doveri e diritti.

Cammina Popolo Viola e non ti stancare mai perchè il viaggio è ancora lungo e pieno di insidie che potrebbero farti crollare a terra; prosegui a testa alta verso la meta senza paura e con decisione perchè resistere è nella tua natura.

Sono orgogliosa e onorata di essere entrata a far parte di questo Popolo che in una sola giornata mi ha donato tanto e tanto ancora mi darà, ne sono certa.

Grazie di cuore ai miei fantastici compagni di viaggio: Alessandro, Camilla, Enzo, Franco, Matteo, Sarah e Valeria.




domenica 14 febbraio 2010

Favorevole o contrario al nucleare?

Le elezioni regionali di fine marzo si avvicinano e scoppia la bufera sulla parcondicio nei programmi tv. All’ombra di questa proseguono i lunghi silenzi che coprono le decisioni riguardo le centrali nucleari.
Il governo ha deciso che prenderà accordi con il Comune interessato e con la Regione, ma se non si raggiunge un accordo allora si procederà con un decreto del presidente del consiglio dei ministri (della serie: se non sei favorevole non mi importa niente, tanto lo Stato sono io).
Sono stati decisi i criteri per scegliere i futuri siti nucleari, ma tanto all’incirca si sanno già e questa è solo una saggia mossa per tenere gli elettori sulle spine e non creare scompiglio prima delle elezioni.
Per ora sono 11 le regioni che hanno impugnato la cosiddetta “Legge sviluppo” (legge in cui viene citato il ritorno al nucleare come riforma per rilanciare l’economia del paese, per abbassare i prezzi dell’energia e come risposta alla sfida del cambiamento climatico), mentre il governo lotta contro le leggi regionali che escludono le centrali.
In tutto questo mistero silenzioso c’è però chi ha il coraggio di dire la sua.
Roberto Formigoni, presidente della Lombardia, valuta positivamente la scelta del governo sul ritorno al nucleare ma: “In Lombardia siamo vicini all’autosufficienza quindi non c’è bisogno di centrali in questo momento”.
Rocco Palese, candidato in Puglia: “Sono favorevole al ritorno del nucleare, ma dico no ad una centrale e ad eventuali parchi tecnologici di stoccaggio di rifiuti radioattivi in Puglia”.
Luca Zaia, ministro delle politiche agricole e candidato in Veneto, esclude centrali in Veneto.
Raffaele Lombardo, presidente della Sicilia: “Ci batteremo a costo di barricarci al di là dello stretto per impedire che questa scelta includa la nostra regione”.
Insomma tutti sono favorevoli alle centrali nucleari ma nessuno le vuole a casa propria.
Non a caso tutti e quattro questi signori militano o sono alleati del Pdl, partito dei liberi ipocriti.

giovedì 11 febbraio 2010

Prospettiva berlupessimistica della vita

1. "Tre giorni fa ho compiuto 22 anni e ora sono pronta per uscire di casa, così non peserò più sui miei genitori; troverò un lavoro che mi faccia guadagnare bene e mi realizzi (tipo bancario o commercialista); troverò una casa tutta mia che pagherò con un mutuo; troverò l'amore in una persona di successo con molti soldi che sposerò e da cui avrò dei bellissimi bambini; trascorrerò una vita felice e poi andrò in pensione e avrò il tempo e i soldi per fare molti viaggi in giro per mondo."

2. "Tre giorni fa ho compiuto 22 anni e ora sono pronta per uscire di casa come suggerisce Brunetta, così non sarò considerata una bambocciona e non peserò più sul groppone dei miei genitori che mi butterebbero fuori di casa a calci in culo; troverò, forse, un lavoro che mi faccia guadagnare almeno i soldi per comprare il pane e tutto sommato mi realizzi (tipo commessa o netturbino) anche se dovrò spaccarmi la schiena per guadagnare quei miseri soldi che andranno subito a puttane; troverò, forse, una casa tutta mia che prenderò in affitto o che pagherò con un mutuo che non posso permettermi, altrimenti condividerò con un barbone lo spazio sotto un ponte; in queste condizioni trovare l'amore è difficile ma posso sempre buttarmi su una strada e prendere il primo che passa (può accadere che sia una persona di successo e con molti soldi per mantenermi) che sposerò e da cui avrò dei bellissimi bambini che alleverò da sola (perchè il mio Lui sarà fuggito con un'altra) e che mi dovrò trascinare al lavoro visto che l'asilo o la baby sitter costano troppo; trascorrerò una vita di merda e poi andrò, forse, in pensione così avrò il tempo di riposare e di contare gli ultimi risparmi che mi restano prima di vedermeli portare via dal fisco o dalla badante sul letto di morte."

Quale delle due versioni vi aggrada?
Se vi piace la prima basta che vi presentiate in uno dei rinomati palazzi della capitale dove sarete accolti a braccia aperte e dove vi sarà affidata una vita tutto lusso, soldi e potere (solo per donne).
Se vi piace la seconda versione vi basta continuare la vostra inutile vita senza cambiare una virgola.
Se non vi aggrada nessuna delle due potete sempre provare a cavarvela da soli; ricordate però che sciegliendo questa opzione non avrete più la libertà di parola, di pensiero e di informazione perchè sono state bandite proprio ieri.
Detto questo non mi resta che augurare a tutti una vita felice e contenta! Auguri di cuore!